In che modo otto nuove tendenze stanno dando forma al futuro del retail

In che modo otto nuove tendenze stanno dando forma al futuro del retail - COVID-19 - Corona Virus

In che modo otto nuove tendenze stanno dando forma al futuro del retail

29 May 2020

Nella nostra più recente panoramica sugli effetti durevoli del Coronavirus sul retail alimentare globale, esaminiamo otto tendenze emergenti che sono destinate a ridefinire il futuro di questo settore.

1. Il valore diventa un fattore decisivo

Con la stretta sull'economia globale, le difficili condizioni economiche indurranno specifici comportamenti nei consumatori: non solo questi ultimi opteranno per una maggiore frugalità nella spesa, ma utilizzeranno maggiormente le riserve di cibo e ridurranno gli sprechi per diminuire le uscite. Di conseguenza, il valore diventerà un fattore sempre più vitale nella scelta di punti vendita e prodotti.

Questo comporta implicazioni importanti per retailer e fornitori:

  • Le marche commerciali proprie e i brand discount registreranno una crescita notevole tra i consumatori più attenti ai prezzi.
  • Con la riduzione del budget, diminuirà la spesa per i prodotti non alimentari e si ridurranno gli acquisti non essenziali.
  • I discount in grado di fungere da punto di riferimento unico per la spesa potrebbero registrare ingenti guadagni.

 

2. Gli acquisti localizzati comportano nuove sfide future

Anche se in alcuni Paesi le misure di lockdown sono in via di allentamento, è probabile che molti consumatori cercheranno di restare il più vicino possibile a casa. Nella prima fase della pandemia, gli ipermercati di grandi dimensioni hanno dato ai consumatori l'opportunità di fare acquisti in grandi quantità, ma attualmente i volumi di vendita in questi format sono in graduale diminuzione. Invece, i punti vendita con un format ridotto, come negozi e piccoli supermercati, ora rappresentano la scelta di fatto per i consumatori che preferiscono (o sono ancora obbligati a) fare acquisti il più vicino possibile a casa.

Di conseguenza:

  • I modelli di spesa stanno cambiando: i consumatori scelgono di fare la spesa, tutta in una volta, più vicino a casa.
  • Il cross shopping è stato accantonato perché i clienti limitano il numero di punti vendita frequentati.
  • Saranno necessarie azioni forti per conservare i nuovi clienti e riconquistare quelli persi con l'evolversi della situazione.

 

3. Nel prossimo futuro, le avventure gastronomiche continueranno ad avvenire in casa

Un consumatore britannico su cinque ora cucina tutti i pasti a casa, mentre prima dell'inizio della pandemia la proporzione era di uno su otto. Con l'allentamento delle misure di distanziamento sociale, ristoranti, bar e locali inizieranno lentamente a riaprire, ma è probabile che molti consumatori, in particolare gli individui ad alto rischio, continueranno a lanciarsi in avventure gastronomiche nella comodità della propria casa, anziché esporsi a potenziali rischi.

Per i retailer questo significa:

  • Rispondere ad una maggiore domanda di prodotti freschi e surgelati rispetto a quella per le linee di prodotti pronti.
  • Educare i clienti ed ispirarli a provare nuove ricette attraverso piattaforme online.

 

4. Salute, benessere e comportamento umanitario diventano i nuovi benchmark

Il virus non ha soltanto portato i consumatori ad aumentare la spesa per i prodotti per l’igiene personale e per la casa, ma li ha spinti anche ad una crescente attenzione verso abitudini alimentari più sane, poiché i consumatori cercano di rafforzare quanto più possibile le proprie naturali difese immunitarie. Inoltre, gli interessi dei consumatori non si limitano al benessere personale: nelle ultime settimane abbiamo assistito a vivi dibattiti su argomenti che vanno dalla sicurezza e protezione del personale nel settore del retail, all’esigenza di un completo ripensamento del consumo globale di carne.

Rispondere a questa maggiore consapevolezza dei temi relativi alla salute significa:

  • Sostenere i clienti nella loro rinnovata attenzione verso salute, nutrizione e benessere psicologico.
  • Concentrarsi attivamente su igiene e sforzo umanitario, non solo in relazione alla salute di dipendenti e clienti, ma anche in termini di benessere degli animali nella filiera di allevamento.

 

5. Il retail online raggiunge il punto critico

L'impennata nella domanda di servizi di consegna a domicilio e click & collect ha portato molti retailer ad incrementare le proprie operazioni online e i primi dati suggeriscono che questo cambiamento non sarà affatto di breve durata. Attualmente, le vendite online registrano valori da due a quattro volte superiori rispetto ai livelli pre-pandemia e sono limitate più dalla capacità dei retailer che dalla domanda. Il punto critico del digitale è arrivato: grazie alle recenti esperienze, i consumatori si sono convinti che la spesa online rappresenta una valida alternativa per il futuro.

I retailer che volessero ottimizzare le proprie operazioni online ora dovrebbero pensare a:

  • Espandere la propria capacità attraverso innovazioni "ultimo chilometro", dall'offerta del servizio click & collect nei punti vendita più piccoli, alla collaborazione con partner di consegna, quali GrocerKey[1], al fine di espandere la propria rete di consegne.
  • Fare in modo che i nuovi clienti diventino fidelizzati, rendendo la loro prima spesa semplice, affidabile e caratterizzata da un buon rapporto qualità prezzo.

 

6. Aspettative di crescita digitale di pari passo con il boom dell'online

Man mano che la frugalità ed il benessere giungono a dominare la mentalità dei consumatori, le loro aspettative riguardo alla tecnologia non saranno limitate esclusivamente ai canali online. Saranno molto richieste quelle innovazioni digitali che rendono gli acquisti più semplici, rapidi, sicuri e senza contatti e i clienti si aspetteranno che i retailer mettano a disposizione nuove applicazioni utili e pratiche.

Le aree di attenzione dovrebbero includere:

  • Applicazioni che consentono di pianificare la spesa ed evitare le code in base ai livelli di frequentazione del punto vendita.
  • Sostituzioni senza contatti per buoni spesa, ricette, liste e pagamenti.
  • Ulteriori investimenti in tecnologie che riducono il contatto diretto, quali ad esempio le casse automatiche e self-service.

 

7. La benevolenza del pubblico non dev'essere sprecata

Nel 2020, la grande distribuzione è diventata qualcosa di più. I consumatori hanno iniziato a considerare i supermercati, i negozi e i loro dipendenti non soltanto come il mezzo per raggiungere un fine, ma come pilastri della comunità locale, servizi essenziali con lavoratori chiave che li aiutano a destreggiarsi in un periodo di sconvolgimenti senza precedenti. Questo capitale sociale si dimostrerà di grande valore, ma solo per quei retailer che dimostreranno un'incrollabile volontà di operare per il bene pubblico.

Sfruttare il potere di questa più profonda connessione con i clienti significherà:

  • Aumentare o mantenere attive le attività che vanno a vantaggio delle comunità locali, ad esempio il banco alimentare e le iniziative di beneficenza.
  • Sostenere i produttori di alimenti locali e nazionali e rendere più corta la filiera di approvvigionamento.

 

8. Il consolidamento del mercato definirà gli anni a venire

Con la contrazione dell'economia, la concorrenza diventerà sempre più forte. Gli operatori più deboli inizieranno a trovarsi in difficoltà, mentre è probabile che i grandi retailer trarranno vantaggi dalla loro portata, formando alleanze globali e acquisendo gruppi che consentiranno loro di operare in modo più efficiente e acquistare linee chiave in volume maggiore. È probabile che seguirà un periodo di consolidamento, in cui le grandi catene aumenteranno la loro portata e i competitor più piccoli scompariranno.

Per prepararsi a questo periodo, i retailer dovrebbero:

  • Concentrarsi sulla reimpostazione e la semplificazione dei loro assortimenti, come discusso nel nostro post precedente.
  • Gettare le basi per nuove partnership che possano consentire loro di operare in modo più efficiente e produttivo.

 

Per ulteriori informazioni sulle strategie del retail dopo il virus, guarda il nostro webinar on demand | Future Outlook: Consumer and Retail shifts for Grocery & Pharmacy post-Coronavirus  (Prospettive future: cambiamenti per i consumatori e per il retail in fatto di generi alimentari e prodotti farmaceutici nel post-Coronavirus)

 

[1] GrocerKey è un provider di primo piano che si occupa di tecnologia per l'eCommerce nel settore alimentare e di soluzioni per l'evasione di ordini nel punto vendita e fa parte del portfolio di investimento imprenditoriale dunnhumby.

Global Head of Grocery

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